Nella clinica dei soggetti plurilingui in età prescolare le difficoltà di linguaggio sono di difficile gestione sia per la difficoltà dei genitori nel riconoscerle, poiché tutto viene attribuito alle diversità culturali, sia perché in sanità i tempi vengono spesso dilatati, anche se l’evoluzione del linguaggio risulta rallentata. Quando i bambini arrivano alla osservazione del logopedista tutti i problemi individuali, familiari, sociali e culturali, sono posti contemporaneamente sul tavolo e la discriminazione del rispettivo peso rappresenta una difficoltà che si aggiunge a quesiti clinici già complessi. Nello stesso tempo la scuola dell’infanzia, che rappresenta spesso il primo impatto con la lingua del paese ospitante, rileva la necessità di maggiori informazioni e formazioni specifiche per le proprie insegnanti sia rispetto allo sviluppo del linguaggio nei bambini plurilingui, sia rispetto alle caratteristiche culturali e sociali di accudimento che possono influenzare in positivo e in negativo il trend di sviluppo. Saranno indagate le necessità di diagnosi e di intervento riabilitativo nei bambini plurilingui con disturbo del linguaggio, con particolare riguardo alla interpretazione dei dati raccolti mediante colloquio ed anamnesi, mediante test clinici, laddove è possibile applicarli, e attraverso l’osservazione diretta.

 

Mantova, 10 giugno 2011

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